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QUESTA SERA VI ASPETTIAMO PER FESTEGGIARE LA VITTORIA DI GIAN CARLO MUZZARELLI NUOVO SINDACO DI MODENA!!!

ORE 19:30 C/O GIARDINI DUCALI MODENA

MODENA, UNA MARCIA IN PIU'!

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Gian Carlo Muzzarelli, candidato sindaco per il centrosinistra a Modena, a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, ha dichiarato: "Al ballottaggio la scelta è chiara. Da un lato ci sono il Partito Democratico e la coalizione di centrosinistra, con un programma coerente che ha già avuto la maggioranza assoluta dei voti dei cittadini, e ha già ora la maggioranza in Consiglio comunale. Una coalizione unita che ha al centro l'amore per Modena ed ha già avviato un dialogo con la lista di Adriana Querzé, con altre liste civiche e con i cittadini. Una coalizione che ha al centro del programma lavoro, sicurezza, scuola, saperi, cultura, sport, per dare concretamente una marcia in più a Modena. Dall'altra parte, ci sono quelli che pensano che Modena sia da congelare: dal Movimento 5 Stelle al solito Giovanardi, dalla Lega Nord a Fratelli d'Italia. Quindi, da una parte il centrosinistra, dall'altra un centrodestra che si vuole rinchiudere tra le mura e allontanare Modena dalla Regione, da Roma, dall'Europa".  

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Dichiarazione di Gian Carlo Muzzarelli, candidato sindaco del centrosinistra per Modena:

“Nello scorso fine settimana, è partita una iniziativa di raccolta di firme, che proseguirà anche nei prossimi giorni, promossa, oltre ai diversi Comitati delle aree più recentemente toccate dai problemi delle alluvioni nei comuni di Bastiglia e Bomporto, dal Comitato dei cittadini di Modena est. La petizione, che vuole ridurre il rischio idraulico per la provincia di Modena, pone cinque punti su cui si chiede l’impegno del Presidente della Regione e dei vari soggetti interessati per competenza, ed in particolare l’urgenza della adeguata manutenzione, dragaggio e pulizia degli alvei dei fiumi Panaro e Secchia e delle rispettive Casse di Espansione, da realizzare con continuità, e senza interruzioni. Inoltre, di completare il percorso di certificazione e collaudo delle opere idrauliche, al fine di un completo e ottimizzato utilizzo, insieme alla individuazione di referenti tecnici certi ai fini della documentazione ed aggiornamento dei progetti, e di avere garanzia di periodica informazione sullo stato di avanzamento dei programmi. 

Sono richieste motivate, che proprio ieri hanno avuto prime importanti risposte con le ordinanze firmate dal Presidente Errani, che definiscono le modalità per ottenere i contributi per i privati e il primo piano di messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena, con interventi programmati per 25 milioni di euro, che partiranno già nel mese di giugno. Se diventerò Sindaco, sosterrò quindi le richieste della raccolta firme, e mentre colgo l’occasione di ringraziare pubblicamente Ruggero Garagnani, dichiaro che sarà mia premura incontrare i cittadini promotori e costruire con loro le azioni più incisive nell’interesse di tutto il territorio” 

Maggiori informazioni sulle ordinanze firmate ieri da Errani, sono sul sito della Regione Emilia-Romagna, www.regione.emilia-romagna.it 

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Lettera inviata da Gian Carlo Muzzarelli, candidato sindaco del centrosinistra, ad Antonio Montanini ed alla lista CambiA MOdena, in risposta alle sue proposte programmatiche per la città. 

 

Gentile dott. Montanini,

condivido l’opinione che il ceto medio produttivo ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo di Modena, e credo che il programma del centrosinistra, al quale gli elettori hanno già assegnato la maggioranza dei consiglieri, abbia saputo cogliere molte delle istanze di professionisti, imprenditori, industriali, artigiani, commercianti, manager e tecnici.

Ma per poter mettere una marcia in più e trainare la ripresa dell’economia e dell’occupazione, Modena ha bisogno di un’amministrazione capace di ascoltare e di valorizzare il protagonismo di tutti i cittadini che vogliono impegnarsi nella vita politica, civile ed economica, con idee, passione e concretezza, e per questo rispondo volentieri alle proposte sue e della lista che ha guidato: un confronto che, per quanto mi riguarda, proseguirà anche dopo il voto di domenica nella sede istituzionale del Consiglio comunale, dove è già certa una rappresentanza di CambiA MOdena. 

Al di là delle singole misure, a me pare che la campagna elettorale e i programmi dei candidati giunti al ballottaggio abbiano già evidenziato una differenza di fondo: noi siamo per la crescita, intelligente e sostenibile ma pur sempre crescita, in un’ottica europea; dall’altra parte, invece, c’è un “Movimento” euroscettico che vuole la crescita zero e la decrescita felice, quando la cruda realtà di questi anni ci dice che la decrescita non è né intelligente né felice.

Io credo che la città e più in generale il Paese abbiano bisogno della ripresa degli investimenti pubblici e privati. Per farlo occorre combattere ed eliminare la corruzione e cambiare la pubblica amministrazione, ma occorre anche una cultura di governo che guarda agli imprenditori con la voglia di rispondere “sì” e non solo “no”; che valuta le opere pubbliche e private nel merito della loro utilità e compatibilità e non si limita a dire no a qualsiasi intervento che vada al di là delle dimensioni dell’orto di casa.

Di seguito, le invio risposte puntuali ai singoli punti che ci ha sottoposto. 

Gian Carlo Muzzarelli

 

Avvio immediato di un piano economico e occupazionale.

Se sarò eletto sindaco uno dei miei primi impegni sarà di proporre a tutte le forze sociali e politiche un “Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, al cui centro non potrà che stare l’occupazione, segnatamente quella giovanile e femminile. In tale contesto potranno essere discusse, approfondite ed eventualmente condivise le proposte del progetto M.O.T.R.I.C.E.. Nel frattempo mi permetta di ricordare i punti del mio programma sulla ricerca, gli incubatori e il Tecnopolo, le garanzie del credito alle PMI, i distretti del motore ecologico, del riciclaggio e della innovazione del welfare, le infrastrutture.

Siamo d’accordo di aggiungere la vocazione turistica alla vocazione manifatturiera della città. L’abolizione della tassa di soggiorno potrà essere considerata in occasione del prossimo bilancio di previsione e alla luce di un accordo con gli operatori sul progetto per il turismo.

Trasformare il centro storico nel salotto di Modena.

L’obiettivo è pienamente condiviso. Ai temi della riqualificazione, dei servizi per i residenti e dell’accessibilità mi permetto di aggiungere le opportunità di residenza (es. ex caserma Fanti).

Il tema dell’accessibilità si lega coerentemente al piano sosta, per il quale sarà necessario uno specifico check-up, con l’obiettivo del migliore utilizzo del Novi Park a favore dei residenti del centro, la garanzia dei posti auto al servizio di Piazza Roma, l’effettiva rotazione delle auto in tutte le zone urbane.

Non condivido il ridimensionamento del progetto Sant’Agostino. Non accetto l’idea che a Modena non sia possibile fare ciò che si fa in altre città italiane ed europee: un grande progetto di riqualificazione urbana firmato da una grandissima figura dell’architettura italiana e mondiale. D’altra parte vorrei far notare che, essendo la spesa delle “torri” inferiore ai 4 milioni di euro, l’investimento nettamente prevalente riguarda il recupero e dunque il contributo al centro come salotto di Modena.

Niente da obiettare sul riconoscimento dovuto al maestro Pavarotti, ma sui nomi dei luoghi della città preferirei che non fossero le forze politiche a decidere da sole. Mi pare che potrebbe essere uno dei punti sui quali prevedere forme nuove di coinvolgimento diretto dei cittadini.

Far diventare la pubblica amministrazione semplice e amica.

Siamo d’accordo. D’accordo sull’informatizzazione, sulla riduzione del numero dei dirigenti e sui tetti agli stipendi e su nuovi criteri premiali; aggiungo il metodo della rotazione dei dirigenti. Su questa parte ho scritto al Presidente Renzi per candidare Modena a svolgere un ruolo da protagonista nella prossima riforma ed ho ricevuto una risposta di grande attenzione e disponibilità. Ho già detto che se sarò sindaco nei primi cento giorni convocherò gli stati generali delle professioni per discutere un nuovo regolamento edilizio e urbanistico.

La riduzione della pressione fiscale locale è possibile a tre condizioni: che non ci siano altre manovre centralistiche a danno dei comuni; che si aumenti la produttività della spesa corrente; che si recuperi evasione fiscale. L’obiettivo è dunque da perseguire, ma senza demagogia e senza mettere in discussione la garanzia dei servizi e gli investimenti. Io penso che un fronte importante di maggiore efficienza della spesa sarà l’organizzazione dei servizi a livello intercomunale e di area vasta.

Nessun problema infine ad uscire da società che non abbiano finalità primarie, ma per poter rispondere meglio occorrerebbe definire con precisione le situazioni a cui si fa riferimento. 

Portare Modena ad essere una città sicura per le donne.

Una città più sicura per le donne, gli anziani, i bambini, per tutti. Siamo d’accordo sulla sala operativa unica, il potenziamento del corpo dei volontari, la videosorveglianza. Dobbiamo garantire inoltre un maggior presidio della  polizia municipale, chiedere la mappatura dei reati, risorse e personale per i corpi dello Stato e il Tribunale.

Consentire una cultura, un sapere e dei servizi sociali a portata di tutti.

D’accordo per internet, il centro del volontariato e la casa delle donne. Il festival dei giovani può essere una buona idea: valutiamo però con i protagonisti e in base alle risorse, se sia opportuno concentrare gli interventi in un solo mese o distribuirli diversamente. Questo mi pare un altro dei casi in cui sarebbe preliminarmente giusto prevedere un percorso di ascolto e partecipazione dei diretti interessati.

Il sistema scolastico modenese si regge sul pilastro della scuola pubblica e la convenzione con le scuole paritarie, tra cui quelle di “ispirazione religiosa”. E’ nostra intenzione rispettare e sostenere questo sistema, senza discriminazioni e nel pieno rispetto del dettato della Costituzione.

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Oggi al circolo del Partito Democratico di via Balugola, il candidato sindaco del centrosinistra Gian Carlo Muzzarelli ha dialogato con Pippo Civati, deputato, Elena Schlein, eletta lo scorso 25 maggio al Parlamento europeo, ed Andrea 

Pertici, professore di diritto costituzionale, di "Costituzione, valori, riforme e partecipazione". 
Civati ha ricordato il legame che c'è tra la partecipazione dei cittadini ed un Sindaco che li sappia non solo ascoltare ma anche coinvolgere: "Oggi, per usare un'espressione che ho sentito proprio da Muzzarelli, bisogna riannodare i fili della comunità. Lo puó fare lui con la coalizione di centrosinistra, non certo un'alleanza improbabile tra il M5S, la Lega e la destra di Giovanardi. Partiti che a Roma se ne dicono di tutti i colori. La coerenza dov'è? Noi del PD diciamo di no a una politica che si fa solo con gli slogan, e stiamo lavorando per la partecipazione che coinvolga tutti i cittadini. Strumenti democratici più avanzati sono un obiettivo comune del centrosinistra: l'ascolto è una fase, ma poi bisogna che la politica li renda protagonisti". 
Ha sottolineato Muzzarelli, che ha preso la parola dopo Civati: "Oggi è il 2 giugno, festa della Repubblica italiana. Della Costituzione oggi dobbiamo guardare innanzitutto agli articoli 1 e 3: lavoro e uguaglianza. Oggi c'è crescita abnorme delle disugaglianze, che è un grande problema politico. La politica europea deve creare sviluppo ed occupazione, non solo tenere conti in ordine che è importante ma non sufficiente. E ricordo che parlare di Europa è anche parlare di Modena perché siamo una cittá europea, noi guadagniamo se stiamo lì in quella dimensione. Investiremo su scuola e territorio, combattendo illegalità e corruzione".
Ha aggiunto Muzzarelli: "A proposito di partecipazione e coinvolgimento, ho incontrato qualcuno che mi ha detto "non ti voto al primo turno perché sono arrabbiato col PD". Per me non è stata un'offesa ma un impegno a cambiare e migliorare il PD. Quanto sta avvenendo a Modena dimostra una volta di più che chi dice che non ci sono più destra e sinistra finisce inevitabilmente col deragliare a destra. I Grillini tra Verdi, Tsipras e la destra xenofoba ed antifemminista hanno scelto quest'ultima come compagna di banco in Europa. Votare loro è votare per chi va in quella direzione. La buona politica si basa sui princìpi, non sull'indifferenza dei princìpi. Io chiedo l'8 giugno un voto per dare guida all'alleanza di centrosinistra che ha già ora la maggioranza dei seggi in Consiglio comunale, un voto utile per Modena, per una città con una marcia in più, e contro l'ingovernabilità".

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